Il carciofo, vegetale armato...

“Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all'asciutto sotto le sue squame...”
Pablo Neruda, Ode al Carciofo

Nessuno meglio di Pablo Neruda ha mai saputo descrivere la bellezza e la delicatezza di questo meraviglioso ortaggio, immancabile protagonista di ogni orto che si rispetti.

Pianta di origine medio-orientale, si hanno testimonianze della sua presenza in Italia fin dall'VIII° secolo a. C. Romani e Greci conoscevano già l'ortaggio, benché il carciofo domestico (Cynara Scolymus) sia stato introdotto in Sicilia dagli Spagnoli solo nel XIII° secolo. Intorno al 1466 fece la sua prima comparsa in Toscana e raggiunse rapidamente Francia, Olanda e Inghilterra. I colonizzatori spagnoli e francesi esportarono poi il carciofo nelle Americhe, in particolare nell'attuale California e in Louisiana, aprendo così la strada alla diffusione globale del prodotto.


Curiosità: Ad oggi, l'Italia risulta il primo produttore mondiale di carciofi (80%). Se ne conoscono circa 90 varietà differenti.

Si tratta di una pianta tipica degli ambienti mediterranei ed è disponibile sul mercato da ottobre a giugno. Possiede un ciclo naturale piuttosto lungo, il che la rende utilizzabile per la maggior parte dell'anno in una molteplicità di ricette che ne rivelano la versatilità.

Caratteristica importante dei carciofi è la presenza dei cardoni (o carducci), i polloni basali emessi dalle piante di oltre un anno di età. Vengono periodicamente rimossi in quanto tolgono nutrimento e vitalità alla pianta e successivamente utilizzati per reimpiantare nuove carciofaie.

In Toscana, il carciofo costituisce un elemento importante nella tradizione culinaria di tutta la regione. Ricco di ferro, fosforo e calcio, viene spesso servito fritto accompagnato al coniglio o ad altre carni delicate. I cardoni vengono invece cucinati in umido, andando a rappresentare un vero caposaldo della cucina tradizionale toscana.

Curiosità: il termine carciofo deriva dall'arabo kharshuf.

Nelle foto la nostra carciofaia, reimpiantata in Febbraio.